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Il vento dell'Estremo Oriente e il carattere della Svizzera. PDF Stampa E-mail
Sudafrica 2010
Scritto da Francesco Rolla   
Mercoledì 16 Giugno 2010 19:22

Corea del Sud, Giappone e Corea del Nord: l'Estremo Oriente esce vittorioso, nei primi due casi sul piano del risultato, nel terzo sul piano sportivo, dal primo turno del mondiale.
La Corea del Sud, ha messo in mostra grandi doti tecniche e atletiche, una condizione eccellente, e si candida per il passaggio del turno assieme alla favorita Argentina; dopo le accuse di favoritismi arbitrali del 2002, Park Ji Sung e compagni sembrano in grado di disputare in modo trasparente un torneo positivo, anche per cancellare il mondiale di casa nel quale per pochi la squadra allora allenata da Hiddink era riuscita ad arrivare alla semifinale per meriti propri. Il centrocampista del Manchester United ha raggiunto un ottimo livello tecnico e di esperienza, ed è il punto di riferimento di una squadra tecnicamente valida; il dubbio riguarda la condizione atletica, il vero punto di forza, che potrebbe scemare con il passare dele gare.
Il Giappone sul piano del gioco ha convinto meno dei coreani, ma è uscito vittorioso, tutto sommato con merito, nella sfida con il più quotato Camerun. Il potenziale offensivo dei nipponici non sembra elevato, Kesuke Honda, stella e autore del gol, non può avere la maturità per trascinare la squadra, ma date le premesse, passare il turno è sicuramente un buon traguardo; e ora è alla portata.
La Corea del Nord merita un discorso a parte, perché non è riuscita a fare risultato, ma contro il Brasile sarebbe stato qualcosa di miracoloso; eppure per 55 minuti i verdeoro sono stati fermati, hanno trovato il primo gol grazie a un'invenzione di Maicon, e avanti di due reti hanno visto il vantaggio dimezzato, e gli avversari arrivare al tiro due volte. La prova della Corea del Nord è stata di grande cuore e disciplina tattica; per questo torneo, dato anche livello del girone, non sembra esserci spazio per il passaggio agli ottavi, ma la strada segnata per il futuro è certamente quella giusta.
Il vero colpo della prima giornata l'ha centrato però la Svizzera, che ha battuto la Spagna Campione d'Europa, forse la più grande favorita tra le nazionali del continente. Il tecnico tedesco della Svizzera Ottmar Hitzfeld ha ingabbiato i palleggiatori spagnoli, senza rinunciare ad attaccare, e così, lasciando il gioco agli iberici e soffrendo inevitabilmente qualcosa, grazie a una perfetta applicazione tattica, gli elvetici hanno strappato una vittoria che rende più facile il passaggio del turno, e che complica i piani della Spagna in chiave primo posto. Questo girone agli ottavi incrocierà quello di Brasile, Portogallo e Costa d'Avorio: sperando che non accada, potrebbero esserci calcoli all'ultima giornata, per evitare il primo posto e un probabile incrocio con la Spagna. Anche in vista dei quarti potrebbero esserci stravolgimenti nel tabellone, simili a quelli che nel 2006 permisero all'Italia un turno non impossibile ai quarti; anche in quel caso ciò accadde grazie alla Svizzera, che nel girone tenne alle spalle la Francia. Ma questa è per il momento pura fantasia: la parola come sempre spetta al campo.

 
Incontri dell'11 e 12 giugno PDF Stampa E-mail
Sudafrica 2010
Scritto da Francesco Rolla   
Domenica 13 Giugno 2010 08:20

Le prime due giornate dei mondiali ci consegnano un dato particolarmente interessante: le "piccole" incassano ma non crollano. Le prestazioni di Sudafrica, Nigeria e Stati Uniti possono essere accomunabili, sebbene siano state differenti anche nell'esito finale: hanno incontrato avversarie tecnicamente superiori, hanno subito a tratti il gioco avversario, ma hanno mantenuto alta la concentrazione, e passate le sfuriate sono riuscite a riprendere in mano la partita, andando a conquistare un punto importante, o comunque chiudendo l'incontro con un passivo minimo e sfiorando il pareggio. Questo passo avanti nella disciplina tattica, se verrà confermato nel corso delle prossime giornate, può rendere ancora più divertente la rassegna iridata nelle prime fasi.
Nel gruppo A si conferma l'equilibrio pronosticato, dopo un primo turno di soli pareggi: la Francia sulla carta è la più forte, ma palesa limiti di condizione e gioco, il Messico appare ancora acerbo, nonostante un ottimo livello tecnico, l'Uruguay fatica a tradurre in qualcosa di concreto le proprie individualità, e il Sudafrica colma il gap tenico nei confronti delle altre tre grazie all'inevitabile entusiasmo, e anche al lavoro dell'esperto tecnico Parreira.
Nel gruppo B l'Argentina ha avuto ragione di una buona Nigeria, nonostante qualche rischio di troppo e la poca lucidità in fase di finalizzazione; la squadra di Maradona ha comunque messo in mostra le qualità del suo parco attaccanti, primo fra tutti Messi, e conferma la candidatura per il titolo. Nell'altra gara del girone la Corea del Sud, apparsa in eccellente condizione atletica, ha superato senza problemi una Grecia invece in grande difficoltà: i coreani potrebbero diventare una mina vagante del torneo.
Il primo incontro del gruppo C ha visto Inghilterra e Stati Uniti pareggiare per 1-1: è vero che il pareggio nordamericano è arrivato grazie a un infortunio del portiere inglese Green, ma la squadra di Capello ha mostrato diversi limiti a livello difensivo (e il portiere potrebbe diventare un problema) e in attacco, dove la stella Rooney, poco supportata dal compagno di reparto Heskey, non appare al massimo della forma. Per puntare alla vittoria finale dovranno essere colmate in qualche modo queste due lacune.

Ultimo aggiornamento Domenica 13 Giugno 2010 08:26
 
Lettera di un tifoso juventino. PDF Stampa E-mail
Calcio Italia
Domenica 06 Giugno 2010 13:14

Riporto di seguito la lettera che l'amico e collega Enrico, tifoso della Juventus, appassionato ed esperto di calcio, ha inviato al sito Tuttojuve, sul quale è disponibile a questo indirizzo.

 

"Care amiche ed amici juventini,
da sempre abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, mi rammarico di dover dichiarare che stavolta non vedo nemmeno il bicchiere. Ho una mia teoria: il punto più basso della storia juventina non è coinciso con la scorsa stagione, ma...lo stiamo vivendo. Già una volta il settimo posto ci tolse l'Europa, ma si trattava di lottare contro il Milan olandese, il Napoli maradoniano, la Samp di Vialli e Mancini, in un periodo in cui i nostri club dettavano legge ovunque. Adesso mi sovviene ciò che successe un anno fa: raggiunto un insperato secondo posto, la Juve prese ad agire sul mercato con prepotenza ed obiettivi che - sebbene rivelatisi fallimentari - erano comunque chiari. E che la società raggiunse svenandosi ma non risparmiandosi. Alla fine della campagna acquisti, la Gazzetta (non certo organo ufficiale bianconero) titolava "il centrocampo più forte d'Europa" rimarcando come solo il Barcellona potesse competere con Melo-Marchisio-Sissoko-Camoranesi-Diego. Fermi restando Amauri, Iaquinta, Del Piero, Trezeguet in attacco. Com'è andata lo sappiamo, ma alzi la mano chi si sarebbe aspettato il fallimento contemporaneo di tutti i nuovi (ed anche dei vecchi) ed una tale sequela di infortuni. La società però aveva tentato con ogni mezzo la rincorsa all'Inter, e per 10 giornate c'era riuscita. Adesso, dopo aver venduto lo scorso anno tutti gli esterni, arriva un allenatore che non fa mistero di puntare sulle fasce, costringendo la società ad intervenire massicciamente per comprare con pochi soldi giocatori che non saranno mai campioni perché i veri campioni qui non vengono (quanti tra Dzeko, Di Maria, Ribery, Robben, Kuyt, Mexes, Rakitic, Aguero, Kolarov neppure granché, Vargas, Mascherano, Gago, Drenthe, Silva, Joaquin, Van Persie e Krasic arriveranno?) e oltretutto costretti a sfoltire quindi il parco interni fatto di giocatori che non possono che esser svenduti. Perché? Non era meglio affidarci ad un allenatore esperto in campo internazionale in grado di sfruttare meglio ciò che già c'è, conquistando un piazzamento migliore e quindi comprando meglio? Attenti a Marotta ed a ciò che ha detto arrivando: "ci vuole programmazione, questa Samp è figlia di 9 anni di duro lavoro, il calcio italiano è in crisi, mi affiderò agli italiani" (peccato che di italiani bravi sul mercato non ce ne siano).
Capito l'antifona??? meditate gente, meditate... vogliono ridimensionare la Juve, pian piano ci porteranno ad accettare un quarto posto come un successo. Proprio come una Samp qualunque...
Ricordate re ed imperatori? temendo l'avvelenamento, s'assuefacevano somministrandosi giornalmente piccole dosi di tossine...e così alla Juve stanno abituando pian piano il tifoso alla mediocrità: un po' di Pepe sul Palombo e sono Cassani Amauri."
Enrico

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Giugno 2010 13:22
 
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